Pe' l'amici che ho lasciato ar parcheggio, io che quasi me ce sento 'ncolpa, pe ave' avuto sto sporco successo, che è amico sul palco e t'ammazza nel resto, oh oh oh... Ho gli stessi amici, e non mi fido del resto, io mando avanti soltanto la parte senza emozioni, perchè tra bestie vinci se il tuo piatto lo riponi, ho la scorta di giornate che uso quando sono in basso. Le notti in un parco tra amici e discorsi, per quando ho sbagliato, talento sprecato, su un banco di scuola, io, perplesso e incazzato. Racconterò ai miei amici, ai pochi che rimarranno, che ho scoperto camminando, quanto è bello stare fermo. Donne, auto e amici a volte, eppure de te io nun me stanco, a volte penso ar tevere e poi canto. È un pranzo a casa mia co l’amici de na vita, quelli che perdono a tressette e se la piano co la sfiga.