Non pagherei mai quaranta euro per vedere un concerto di Zucchero.
C’è gente che incide lo stesso disco da 20 anni.
Il sesso va bene, il rock pure, ma le droghe sono stupide. Il mio motto è sex, frogs e rock and roll!
Il mio carattere si è forgiato sul marmo e l’anarchia.
Per me un disco, non è mai una banale compilation di canzoni slegate una dall’altra: l’album deve avere un filo comune, una vibrazione che lo tiene insieme.
La gente consuma la musica come se fosse un fazzoletto per il naso.
Mi piace provocare, mi danno fastidio la staticità, lo stantio, il fetore delle solite cariatidi.
Non mi piace fare dischi con la carta carbone.
È tutto omologato. Radio, media e case discografiche stanno educando le nuove generazioni all’assenza totale di ogni forma artistica.
La musica è come il sesso: bisogna sperimentare sempre nuove posizioni.
Non riesco ad immaginare ad un mondo senza musica. Sarebbe come immaginare un mondo senza mortadella: impossibile!
Perché porto gli occhiali? Quando canto a volte dormo.
Non ho mai pensato che vivere totalmente nel sacro o totalmente nel profano sia divertente. Il mix migliore è vivere una vita un po’ sacra ed un po’ profana.
Sono sempre stato solo perché non mi sono mai sentito veramente a casa mia. La solitudine e la malinconia mi avvolgono ed è per questo che amo il blues.
In terza sono stato bocciato e ho dovuto cambiare gli insegnanti. Quando è arrivata la professoressa in minigonna ho capito che Dio esisteva.
Ti amo si dice una volta sola nella vita. Lo dici una volta ed è un bonus.
Non sento più il suono della domenica. Non ci sono più i vecchietti nelle piazze la domenica o le tavole apparecchiate. La domenica è diventato un giorno come un altro.
Non sono mai stato un “partyman”. Io vivo in una fattoria.
Non sono “politically correct”. E me ne vanto.
Come possiamo volare come aquile se siamo contornati da tacchini.
È difficile captare la sensibilità di certe persone perché stiamo andando troppo di fretta.
Internet? Prova a scaricare un tortellino se ci riesci!
Sono un bracciante della musica.
Se prendi un compasso, lo metti al centro del mar dei Caraibi e tracci un cerchio trovi il cuore della musica.
C’è poca buona musica in giro. Compresa la mia.
È meglio che io canti, perché se parlo…
Io non posso immaginare un mondo senza musica. La musica può metterti energia, darti allegria se sei triste, farti pensare, vestirti di nostaglia e di malinconia. La musica è una parte fondamentale della nostra vita. Poi… anche il silenzio è musica.
La musica con internet è diventata una salumeria. Nel senso che in rete uno compra un etto di cotto, due di crudo, un po’ di olive e di acciughe e fa il pranzo. Io sono sempre stato convinto che un album debba avere delle omogeneità, deve iniziare con un sound e finire con quello.
Mi piace sperimentare, mi piace non ripetere, non annoiarmi… Rifare le cose che hai già fatto credo che vada bene per il pubblico, poi però il pubblico ti vuole sempre così, mentre io cambio.
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